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COMUNICATO STAMPA  n. 0934


Valle del Serchio: rispettare gli accordi per l’ospedale unico, sì a mozione

Il Consiglio regionale approva una mozione di Staccioli (FdI), Del Carlo (Udc), Santini (PdL). Alcuni consiglieri Pd votano a favore

 

2 ottobre 2013

 

 

Firenze – Il Consiglio regionale della Toscana impegna il presidente della Giunta regionale e l’assessore competente a rispettare gli accordi sottoscritti con i sindaci della Valle del Serchio per la realizzazione del nuovo ospedale unico, adoperandosi per il reperimento delle risorse necessarie.

È quanto prevede una mozione, presentata da Marina Staccioli (FdI), Giuseppe Del Carlo (Udc) e Giovanni Santini (PdL) ed approvata dall’assemblea toscana.  Ai voti dei gruppi di centrodestra si sono infatti aggiunti quelli del Centro democratico e di alcuni consiglieri del Pd: Ardelio Pellegrinotti, Marco Spinelli, Daniela Lastri. Il presidente della commissione Sanità Marco Remaschi, sempre del Pd, ha votato contro, mentre tutti gli altri consiglieri si sono astenuti.

Ad illustrare il testo in aula è stata la stessa Staccioli, ricordando che la Giunta regionale il 13 febbraio 2012 ha approvato il Documento preliminare di intesa per la realizzazione del nuovo ospedale unico della Valle del Serchio.  La Conferenza dei sindaci, il 7 gennaio scorso, ha individuato, con 206 voti favorevoli, 133 astenuti e 53 assenti, l’area nel comune di Pieve Fosciana. Nel testo della mozione si rileva che, successivamente, l’assessore alla sanità ha messo in discussione gli accordi formali assunti, facendo intendere che la tipologia del nuovo ospedale potrebbe essere diversa, proprio in relazione alla localizzazione scelta. “La Giunta regionale ha fatto un passo indietro – ha commentato Staccioli – annunciando una riduzione dei posti letto”.

Marco Spinelli (Pd) ha invitato il Consiglio ad “una pausa di riflessione, per cercare di dare un contributo alla soluzione di un problema, fonte di una spaccatura nella realtà territoriale”.

“E’ una questione molto delicata e la Giunta regionale se ne sta lavando le mani. Non è un atteggiamento responsabile. Noi abbiamo il dovere di trovare una soluzione”, ha affermato Giuseppe Del Carlo (Udc), sottolineando che un “miniospedale” non risolve i problemi.

Il presidente della commissione Sanità, Marco Remaschi, ha ricordato che uno studio tecnico di fattibilità del gennaio scorso ha mostrato che l’area individuata può consentire la realizzazione di un ospedale da 80 posti letto. Le “turbolenze” suscitate a livello locale dallo studio hanno suggerito un ulteriore approfondimento ed uno studio successivo dell’agosto scorso ha indicato il limite di 68 posti letto più 16 per la riabilitazione. “La mozione non tiene conto di questi risultati” ha concluso, annunciando il voto contrario. 

“Voterò a favore - ha dichiarato Ardelio Pellegrinotti (Pd) – La qualità del servizio non è più sufficiente ed un ospedale unico, integrato con quello di Lucca, deve essere realizzato”. Secondo Pellegrinotti gli studi di fattibilità andavano fatti prima della localizzazione. “Troviamo una soluzione – ha aggiunto – I sindaci pochi giorni fa hanno ribadito che vogliono un ospedale di tipo B. Sono tutti d’accordo sull’area di Pieve Fosciana, ma se fosse altrove non farebbero barricate. E, forse, c’è una terza possibilità”.

“C’è una divergenza di opinioni tra chi gestisce le risorse e chi deve usufruire dei servizi – ha rilevato il capogruppo Pd, Marco Ruggeri – Non vorrei che questa discussione finisse con lo scontrarsi contro la sostenibilità finanziaria e la sostenibilità sanitaria”. Per questo il capogruppo ha chiesto il rinvio della mozione per un approfondimento in commissione. Richiesta respinta dai presentatori. “La mozione va votata – ha replicato Marina Staccioli –. È stata presentata oltre dieci mesi fa. Se c’era questa volontà, c’era tutto il tempo”. (dp)  

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell'Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana

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