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Comunicati stampa

Comunicato n. 1744 del 20 dicembre 2017

Politica e Istituzioni

Regione: programmazione settoriale, modifiche a 12 leggi

L'aula ha espresso voto favorevole a maggioranza

Firenze– In tema di disposizioni in materia di programmazione settoriale, il presidente della commissione Affari Istituzionali e Bilancio, Giacomo Bugliani (Pd), illustrando l’atto, ha rammentato che la legge regionale 1 del 2015 haprevisto l’abrogazione dei piani settoriali non disciplinati da normativa nazionale. Con l’approvazione del Programma regionale di sviluppo (Prs) 2016-2020, il Consiglio regionale con la legge 15 del 2017 haprovveduto alla modifica di una serie di normative, mediante il riordino complessivo degli strumenti di programmazione. Con questa proposta di legge, “un concentrato di modifiche a carattere manutentivo procedurale, si prosegue il processo di adeguamento al nuovo modello di programmazione, incentrato sul Documento di economia e finanza regionale (Defr)”, ha sottolineato il presidente, andando a modificare 12 leggi in diverse materie. Tra queste Bugliani ha segnalato, in particolare, la modifica della legge regionale 40 del 2005, che proroga il Piano sociale sanitario integrato regionale (Pssir), approvato nel 2014, fino al prossimo Pssir.
In sede di dibattito, Gabriele Bianchi (M5S) ha annunciato il voto negativo: “eliminando piani e programmi, non solo si crea un modello sempre più generico, ma si va a sottrarre spazi al Consiglio regionale, delegando sempre più alla Giunta”, ha affermato. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Tommaso Fattori (Sì Toscana a sinistra), che ha parlato di “legge pastone che fa del Piano regionale di sviluppo un contenitore unico di tanti progetti generici”. (ps) 

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell'Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana

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