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COMUNICATO STAMPA  n. 0389


Modifiche finanziarie e di bilancio: il dibattito in Aula

Gli interventi di Ruggeri (Pd), Sgherri (Rc-Ci), Santini (FI), Romanelli (Misto), Magnolfi (Ncd), Staccioli e Marcheschi (FdI), Parrini (Pd), Ferrucci (Pd), Lastri (Pd) e assessore Bugli

 

24 marzo 2015

 

 
Firenze – “Oggi – dice il consigliere Pd Marco Ruggeri- si votano misure importanti per Livorno”, perché accanto alle modifiche finanziarie e di bilancio domani in aula andrà anche il Piano regolatore del porto della città labronica. Per la Regionee il Consiglio, continua Ruggeri, significa chiudere la legislatura “con una risposta seria, concreta”, dopo che con lo stanziamento di 170 milioni si era ottenuto di stare al tavolo con il governo per l’accordo di programma. Oltre a questi, 5 milioni per ulteriori interventi “chiesti dal comune di Livorno; e chi sottoscrive un accoro poi si prende la responsabilità di portarlo infondo”. Monica Sgherri, capogruppo Rc-ci, ha espresso “preoccupazione”, perché accanto a “scelte sacrosante”, ad esempio gli interventi sulla ferrovia Pistoia Lucca o su Livorno, “l’indebitamento pesante può impedire alla Regione di intervenire nelle prossime legislature”, di fronte “ai tagli del governo amico”. Rispetto a questi, denuncia la consigliera, c’è “assenza di critica” e si vede il pericolo di “tagli lineari”. Critiche dunque ai tagli al bonus bebè e per la diminuzione delle risorse per il microcredito per lavoratori in difficoltà: “I soldi risparmiati non vanno verso un riordino delle spese, ma in un calderone”.
Giovanni Santini, capogruppo Forza Italia, ha parlato di “presentimento” per una manovra di fine legislatura, anche se “nessuno avrebbe pensato che la Giuntanon si limitasse ad una armonizzazione della manovra regionale di dicembre con quella nazionale”. Alcuni elementi sono “condivisibili”, come ad esempio il finanziamento per la tratta ferroviaria Pistoia Lucca, o per la darsena Europa nel porto di Livorno. Come pure la previsione di una pdl per un fondo specile destinato agli oneri derivanti dai provvedimenti legislativi di iniziativa del Consiglio. “Stupiscono però – ha continuato Santini – il taglio netto dei contributi a favore dei nuovi figli nati”. È vero infatti che il governo ha previsto il bonus bebè, ma “la Toscana è una regione particolare da questo punto di vista, visto che la natività è la più bassa d’Italia”. Un ulteriore contributo previsto rispetto a quello statale, “poteva rappresentare un’ulteriore e concreta svolta politica in materia demografica”. Critiche anche per la riduzione del microcredito, mentre appare “inaccettabile in quanto troppo bassa, la previsione di uno sconto del 10 per cento del contributo per i veicoli ultraventennali per i quali sia riconosciuto un particolare interesse storico collezionistico”. Infine, una manovra finanziaria che “va ad investire risorse in tutte le province; interventi necessari ma non organici, interventi elettorali”.
Mauro Romanelli, gruppo Misto, è tornato sulle sezioni Pegaso, alla luce della manovra finanzia. Il punto è che “è bene mettere i soldi per far cominciare la scuola materna ai bambini”, e in questo senso Romanelli ha richiamato l’ordine del giorno approvato in Consiglio in occasione della legge finanziaria. Il consigliere ha quindi espresso apprezzamento – definendolo “utile e importante” - per l’emendamento presentato dall’assessore Bugli, che prevede l’investimento di 1 milione e 100mila euro. Ha comunque annunciato il voto contrario. Alberto Magnolfi (capogruppo Ncd) ha parlato di “saldo di fine stagione”, a fronte di provvedimenti “settoriali, specifici, avulsi da riferimenti di carattere organico e generale”. In particolare, parlando del polo tecnologico, il consigliere ha ricordato che l’unico che funzioni è quello di Navacchio; i 5 milioni investiti su Livorno appaiono “un contentino per promuovere un doppione”. Magnolfi ha quindi richiamato Creaf di Prato: “E’ stato sostenuto, in 10-12 anni, con oltre 20 milioni di euro per fare solo un’operazione immobiliare con spirito speculativo. I capannoni sono ancora vuoti”. L’unico finanziamento per Prato nella manovra, ha aggiunto Magnolfi, è di 160mila euro su Creaf”.
Marina Staccioli, Fdi, ha parlato di “piena campagna elettorale”. Si è quindi soffermata sulla misura a favore del campo sportivo di Coreglia: “Non risulta funzionale ad un investimento così importante, proponiamo di distribuire questa somma tra i vari impianti sportivi della zona”. Staccioli ha illustrato brevemente gli ulteriori emendamenti presentati da Fdi, tra cui il superamento dell’investimento per il polo tecnologico “già presente a Navacchio” e l’invocazione dell’investimento sul sistema scolastico dell’infanzia a Viareggio in luogo dell’ulteriore contributo al Carnevale. Paolo Marcheschi (FdI), presidente della commissione Controllo, ha aggiunto due considerazioni: si investono 2 milioni di euro sulla Fortezza da Basso e ancora una volta alla Toscana e ai toscani tocca frugarsi le tasche per coprire gli impegni assunti da Comune e provincia di Firenze, senza che ci sia neanche un piano di rilancio. Quindi, il consigliere ha ricordato la misura di 200mila euro per la visita del Santo Padre in Toscana: “Niente in contrario – ha detto il consigliere - ma credo che se lo sapesse il Papa sarebbe lui il primo ad essere contrario a spendere soldi così per dare un contentino alle diocesi”.
Gialuca Parrini(Pd), presidente della commissione Istruzione e cultura, ha ricordato il parere secondario negativo sulle misure finanziarie espresso nella sua commissione “per il voto contrario di Romanelli”. Quindi, leggendo anche la finanziaria votata a dicembre, ha ricordato che le sezioni Pegaso esistono in Toscana dal 2007, “ben prima che il consigliere Romanelli e altri, come lui particolarmente sensibili su questo tema, entrassero in Consiglio”. Quindi, la Regione Toscana ha mostrato questa sensibilità da tempo.
Ivan Ferrucci(Pd) ha tenuto a precisare – in tema di disposizioni di carattere finanziario – che “non si tratta di manovre elettorali ma della gestione corrente chiamata a misurarsi con continui tagli”. Ed entrando nel merito dei bambini nella scuola materna, il consigliere ha ricordato che la percentuale nella nostra Regione è il doppio rispetto alla media nel resto d’Italia.
Sull’argomento è intervenuta anche Daniela Lastri(Pd) precisando – a proposito delle sezioni Pegaso – che non si tratta di alcuna carenza da parte della Regione, che si è fatta e si sta facendo carico delle mancanze del Governo. “Lo Stato non sta facendo il suo dovere – ha sottolineato – dove sono i 23 mila insegnanti per la scuola dell’Infanzia?”. Da qui lo sforzo della Toscana per poter proseguire questo percorso, sul quale lo stesso assessore Bugli ha dato garanzia finanziaria. 
“Il punto prioritario di queste disposizioni è quello di risistemare quanto era in Finanziaria rispetto alla Legge di Stabilita – ha spiegato Vittorio Bugli– Da un lato stiamo supplendo con risorse nostre a carenze dello Stato e dall’altro cerchiamo di trattare con lo Stato per recuperare risorse”. “Le grandi scelte stanno andando avanti – ha concluso l’assessore – per il resto siamo chiamati ad adeguarci a quella che è la normativa nazionale”. (Cam/ps)

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell'Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana

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