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COMUNICATO STAMPA  n. 0016


Riordino Province: il dibattito (2)

Gli interventi di Gambetta Vianna, Manneschi, Nascosti, Morelli, Magnolfi, Lastri e Chiurli

 

13 gennaio 2015

 

 
Firenze –Il dibattito sull’informativa dell’assessore Bugli sul futuro delle Province è proseguito con l’intervento di Antonio Gambetta Vianna, capogruppo Più Toscana, che ha criticato il Governo nazionale per la riforma e ha evidenziato che la spesa per le Province “era veramente irrisoria” non superando l’1 per cento del Pil. “Purtroppo l’unico risultato finora raggiunto è la soppressione del voto per l’elezione diretta dei consiglieri”, ha affermato Gambetta. Che ha precisato: “Con il voto, poi, esse erano sotto il controllo dei cittadini. Questa riforma andava evitata ed anzi auspico il ripristino del voto per l’elezione dei Consigli provinciali”.
Marco Manneschi, Toscana civica riformista, ha sottolineato che “al momento vi è confusione in quanto lo Stato ha dimostrato di non avere chiaro che il ruolo delle Province è di natura essenziale e riguarda servizi pubblici irrinunciabili come la difesa del suolo, i trasporti, l’ambiente” e che “è impensabile continuare sulla strada del risparmiamo a tutti i costi”. Secondo Manneschi, adesso, “bisogna riorganizzare i servizi cercando di salvaguardare le professionalità e quindi anche i posti di lavoro”.
Nicola Nascosti, Forza Italia, dopo aver sottolineato la “condivisione di quanto affermato dal nostro capogruppo Santini”, si è soffermato sulla questione del “voto dei cittadini” ed aggiungendo che “ora bisogna riallocare le competenze delle Province salvaguardando i servizi e mantenendo l’occupazione”.
Aldo Morelli, Partito democratico, ha affermato che “la Regione non si tirerà indietro né sulla riorganizzazione dei servizi né per quanto riguarda la difesa dei posti di lavoro”. Morelli ha in ogni caso detto di condividere l’impianto della comunicazione svolta da Bugli.
Alberto Magnolfi, capogruppo Nuovo centro destra, ha criticato invece riforma delle Province e il modo, ad esempio, in cui sono state individuate le Città metropolitane. La Regione, secondo Magnolfi, è adesso attesa da un lavoro non indifferente per salvaguardare posti di lavoro e servizi ai cittadini. “Quanto affermato da Bugli può andare bene”, ha detto Magnolfi, “ma dalla Regione ci aspettiamo meno timidezza e più decisione”.
Daniela Lastri, Pd, ha affermato di apprezzare l’intervento dell’assessore Bugli aggiungendo però di “aspettare adesso novità” ed “interventi sul territorio”. La Lastri ha anche chiesto attenzione sulla salvaguardia delle professionalità e dei posti di lavoro dei dipendenti delle Province.
Gabriele Chiurli, gruppo Misto, ha sostenuto che “i conti non tornano lo stesso” in quanto “oggi siamo a riparare le allegre gestioni del passato”. In questo senso Chiurli ha affermato che “quando era presidente della Provincia di Firenze, l’attuale premier, Matteo Renzi, ha assunto molte persone”. Con tutto ciò, secondo lui, “oggi si parla di esuberi con troppa facilità” e l’impressione è che si facciano “troppi discorsi” e vi sia “troppa ipocrisia”. (mc) – continua – 


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Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell'Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana

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