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COMUNICATO STAMPA  n. 1018


Firenze e la Liberazione: Lastri, appuntamento di straordinaria rilevanza

L’esponente dell’Ufficio di Presidenza ha portato i saluti del Consiglio regionale all’inaugurazione della mostra “Firenze in guerra, 1940-1944” promossa a Palazzo Medici Riccardi dall’Istituto storico della Resistenza e inserita nel programma di interventi per il settantesimo della Liberazione

 

23 ottobre 2014

 

Si è aperta a Palazzo Medici Riccardi la mostra storica “Firenze in guerra, 1940-1944” promossa dall’Istituto storico della Resistenza in Toscana con il sostegno della Regione Toscana, della Provincia e del Comune di Firenze. Documenti, immagini, testimonianze sonore e filmate, nonché fotografie dell’Archivio Locchi, animano un ampio percorso espositivo ideato dagli architetti Giacomo Pirazzoli e Francesco Collotti. Intrecciando storie individuali ed esperienze collettive, la narrazione attraversa i primi anni della seconda guerra mondiale fino agli ultimi mesi dell’occupazione tedesca, quando la città e la provincia di Firenze furono violentemente investite dal conflitto prima di arrivare alla Liberazione nel settembre 1944.
“Si tratta di un’importante iniziativa che si inserisce nel programma di eventi per il settantesimo anniversario della Liberazione”, ha affermato la consigliera regionale Daniela Lastri, esponente dell’Ufficio di Presidenza di Palazzo Panciatichi e componente del Comitato per le celebrazioni, che ha portato i saluti dell’Assemblea toscana all’inaugurazione della mostra.
La Lastri ha anche affermato: “L’appuntamento è di una tale rilevanza che la Regione ha deciso di sostenerlo attraverso una specifica legge, la 7/2014, che è stata finanziata per un totale di 100 mila euro. Sulla base di questa normativa è stato costituito un Comitato per le celebrazioni che svolgerà funzioni consultive per l’organizzazione del programma generale delle varie manifestazioni che avranno luogo tra il 2014 e il 2015”.
La mostra, curata da Valeria Galimi e Francesca Cavarocchi, con la supervisione scientifica di Enzo Collotti, si snoda su tre scenari: la città della guerra, 1940-1943; la città dell’occupazione, 1943-1944; la città della Liberazione, 1944. In essi si evidenziano l’impatto crescente che la guerra e il progressivo disfacimento del regime fascista, fino al crollo dovuto dalla sconfitta militare, ha sulla vita quotidiana della gente, mentre Firenze diviene la sede del Comitato toscano di Liberazione nazionale e la Toscana si contraddistingue per la ricchezza e la pluralità delle componenti partigiane che contribuiscono a liberare l’Italia dal nazifascismo. (mc)

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell'Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana

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