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COMUNICATO STAMPA  n. 1300


Partecipazione: dibattito pubblico, gli interventi di Lastri e Fuscagni (3)

La consigliera segretario dell’Ufficio di presidenza: “Partecipazione è metodo, strumento da utilizzare sempre”. La portavoce dell’opposizione: “Una vera rivoluzione culturale”

 

6 dicembre 2013

 

 Firenze –“Dobbiamo smettere di pensare che la partecipazione viene fatta perché c’è la crisi della politica, o come un mero strumento di parte. La partecipazione è un metodo, uno strumento che dovremmo utilizzare sempre e che dovrebbe far parte della nostra quotidianità”. Lo ha affermato Daniela Lastri, consigliere segretaria dell’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale, nel suo intervento all’incontro sul Dibattito pubblico. Lastri ha sottolineato che la legge precedente ha avuto il merito di promuovere una cultura della partecipazione responsabile, in grado di far maturare la piena consapevolezza delle decisioni. A suo giudizio, il vademecum in sette punti suggerito dal professor Bobbio rappresenta un punto di riferimento indispensabile per far funzionare il Dibattito pubblico.
“Maggioranza ed opposizione hanno lavorato insieme a livello istituzionale per raggiungere questo risultato, che rappresenta una vera rivoluzione culturale – ha dichiarato Stefania Fuscagni, portavoce dell’opposizione, ricordando l’indagine conoscitiva da lei promossa sulla vecchia legge ed il lungo lavoro in  commissione Affari istituzionali. “Il Dibattito pubblico non è qualcosa che viene fatto per motivi diversi – ha aggiunto – C’è una soglia di sbarramento a 50 milioni e ci sono tempi definiti da rispettare. Dobbiamo fare in modo che ciò che abbiamo conquistato insieme, venga attuato”. (dp)  

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell'Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana

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