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COMUNICATO STAMPA  n. 0821


Amianto: in Toscana legge per messa in sicurezza

Le commissioni Ambiente e Sanità, riunite in seduta congiunta, hanno licenziato all’unanimità il provvedimento di iniziativa del consigliere Mauro Romanelli (Gruppo Misto)

 

25 luglio 2013

 

Firenze –“Norme per la protezione e bonifica dell’ambiente dai pericoli derivanti dall’amianto e promozione di energie alternative”, questa la proposta di legge che le commissioni Ambiente e Sanità, riunite in seduta congiunta, hanno licenziato con voto unanime.
“Con questo atto si rilancia l’iniziativa della Regione su questa materia, già affrontata con il precedente Piano di decontaminazione, smaltimento e bonifica che risale al 1997”, ha sottolineato Gianfranco Venturi (Pd), presidente della commissione Ambiente e territorio. “Si introducono infatti nuovi strumenti per una migliore e più puntuale rilevazione delle situazioni di pericolo, attraverso una mappatura dei siti e delle zone interessate dalla presenza di amianto” ha continuato il presidente rilevando che il percorso di rilevazione è possibile “anche mediante segnalazione”. “I proprietari di immobili contenenti amianto, potranno comunicarne la presenza come condizione per ottenere finanziamenti regionali finalizzati alla rimozione”.
Gli obiettivi principali della proposta di legge – di iniziativa del consigliere Mauro Romanelli (Gruppo Misto) - mirano infatti a definire una “disciplina organica” che assicuri la “messa in sicurezza dei manufatti più pericolosi entro il 2016”, favorendo l’utilizzo di “impianti solari in sostituzione delle coperture di edifici” e la “realizzazione di adeguate campagne informative sul problema dell’amianto”.
Il provvedimento intende quindi “costituire la base normativa per il nuovo piano regionale di tutela dall’amianto”, introducendo alcuni “elementi significativi non previsti nel vecchio testo”, in particolare sugli aspetti relativi alla “salute umana e alla tutela dell’ambiente”. Sul fronte controlli e sorveglianza epidemiologica, il testo prevede il “controllo di salubrità ambientale e di sicurezza sui luoghi di lavoro”, la “rilevazione delle situazioni di pericolo”.
Un altro punto qualificante della proposta di legge è quello di incentivare, in raccordo con la programmazione regionale, la sostituzione delle coperture degli edifici contenenti amianto con moderni impianti solari. La Regione si è già indirizzata su questa strada. La legge 39 del 24 febbraio 2005 (Disposizioni in materia di energia) e il relativo piano di indirizzo energetico regionale (Pier) prevedono azioni in tal senso”.
L’istituto per lo studio e la prevenzione oncologica esercita le funzioni di sorveglianza epidemiologica delle patologie correlate all’amianto.
La Regione, ai fini di una corretta informazione pubblica, promuove azioni di sensibilizzazione dei cittadini sul problema dell’amianto avvalendosi dell’Arpat e del servizio sanitario regionale per quanto di competenza, nell’ambito dell’integrazione fra ambiente e salute.
Il nuovo testo, interessato da consultazioni formali e da un approfondito lavoro da parte degli uffici del Consiglio, andrà in aula accompagnato da un ordine del giorno delle commissioni e sarà sottoscritto oltre che dal primo firmatario da tutti i membri delle commmissioni Ambiente e Sanità. (ps/f.cio)
 
 

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