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COMUNICATO STAMPA  n. 1173

 
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Percorso storico in Consiglio: Giani, benvenuti al palazzo del Pegaso

Le quattro stanze inaugurate oggi, venerdì 27 novembre, vero e proprio museo dei cittadini toscani, continueranno ad arricchirsi

 

27 novembre 2015

 

Firenze – “Benvenuti nel Palazzo del Pegaso”, questo il saluto del presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani, inaugurando il percorso storico al primo piano della sede dell’assemblea legislativa toscana. “Il Palazzo che ci accoglie, da un lato Panciatichi e dall’altro Covoni, diventerà il Palazzo del Pegaso, per dare un’idea unitaria ed abbracciare la storia millenaria della nostra regione”, ha spiegato il presidente, sotto lo sguardo di Cosimo I de’ Medici, ritratto affisso in Cappella Capponi.
Il percorso prende il via dal corridoio affrescato, al primo piano della sede del Consiglio regionale, dove iniziano a raccontare la storia dieci grandi pannelli, pronti a presentare la Toscana premoderna, quindi i periodi etrusco, romano e medievale. L’adiacente sala dedicata a Paolo Barile diventa oggi la sala del Pegaso, grazie alla riproduzione della medaglia esposta al Bargello, voluta dal Cardinale Pietro Bembo e forse coniata da Benvenuto Cellini. “A tale medaglia si ispirò Carlo Ludovico Ragghianti, primo presidente del Comitato toscano di liberazione nazionale, espressione della Resistenza e della nuova Toscana – ha sottolineato il presidente nel corso dell’itinerario – E sarà proprio lo slancio di questo Cavallo alato che accompagnerà in Cappella Capponi, destinata a narrare la storia toscana dal 1555 ai nostri giorni, con al centro il padre della Toscana moderna”. “Dal 1555 al 2015, dopo 460 anni di storia moderna – ha continuato Giani – siamo sostanzialmente la stessa regione: la Toscana del Regno d’Italia è la Toscana di oggi, ad eccezione di Massa, unita nel 1871”.
Il presidente aveva annunciato l’inaugurazione di questo percorso per la Festa della Toscana e così è stato, grazie anche alla collaborazione di tutti coloro che hanno creduto in questa sfida, chiamata ad essere “il filo diretto tra l’attività amministrativa e legislativa del Consiglio con i cittadini toscani, immersi nella storia della loro regione”. “Dalle 10 alle 12, tutti i giorni, il museo del Pegaso, queste quattro sale in work in progress, saranno aperte al pubblico – ha spiegato – che potrà non solo conoscere la storia, ma anche approfondire date ed eventi attraverso touch screen”. Da qui il grazie di Giani a chi ha creduto in questa scommessa ed ha collaborato con slancio: dal Museo di Casa Siviero all’Opificio delle Pietre Dure, dalla Soprintendenza alla Fondazione Balducci, fino a tutti i regionali e alla cooperativa esterna: “un lavoro d’equipe che ci ha permesso di arrivare oggi a questo successo”, ha affermato anche il capogabinetto del presidente, Paolo Becattini, che ha ricordato tutti per nome.
Tra i pezzi da ammirare al Museo del Pegaso ricordiamo anche quattro scomparti di predella dei decenni centrali del XV secolo, ambito di Antonio Vivarini. Le opere sono in prestito da Casa Siviero e sono giunte direttamente in Consiglio dall’Opificio delle pietre dure, che ne ha curato il restauro. Ad esse si aggiungono un ritratto di Cosimo I de’ Medici, replica da Bronzino datata intorno al 1570.
La storia continua poi il suo corso ed il Museo del Pegaso, in evoluzione, non mancherà di riservare ulteriori sorprese. (ps) 

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell'Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana