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COMUNICATO STAMPA  n. 0645

 
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Libri: Fallaci, la lezione di Zangrilli

Il saggio “Oriana Fallaci e così sia” colloca la scrittrice nel solco del postmodernismo. Marco Carraresi: “Non è agevole accettare la sua radicalità di giudizio, il gusto per una prosa che si fa vita, e di una vita che segna la sua prosa”

 

18 giugno 2013

 

Firenze – “La parola di Oriana Fallaci ha sicuramente il pregio di scuotere, sempre. Non è facile andare d’accordo con lei. Non è agevole accettare la sua radicalità di giudizio, il gusto per una prosa che si fa vita, e di una vita che segna la sua prosa, spesso pugno nello stomaco, mai banale, spesso politicamente scorretta”. Lo ha sottolineato Marco Carraresi, consigliere segretario dell’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea toscana, alla presentazione del libro di Franco Zangrilli “Oriana Fallaci e così sia” (Felici editore) nell’Auditorium di Palazzo Panciatichi.
Carraresi è rimasto particolarmente colpito dall’ultimo periodo di vita della scrittrice, “quando la malattia, per certi versi, l’ha resa ancora più diretta, profonda, senza veli, che, peraltro, amava sollevare, non certo porre”. Ed ha letto alcune righe da una delle sue rare interviste: “Oltre che di sentimenti e di sensazioni, la vita è fatta di pietà e di speranza. E un essere umano non può negare la pietà, non può negare la speranza, perdio. Negare la pietà e la speranza, significa educare alla Morte, al Culto della Morte”.
La parola è quindi passata a Silvano Calzolari, docente universitario, che ha coordinato gli interventi di Fabrizio Guarducci, presidente dell’Istituto Lorenzo de’ Medici e Leonardo Bacchi, insegnante e blogger.
Il libro di Zangrilli è il primo che analizza l’opera letteraria di Oriana Fallaci. L’autore, presente in sala, esamina la struttura, lo stile, il linguaggio, i temi, mettendo in evidenza i legami con il giornalismo e con la tradizione letteraria fino agli scrittori postmoderni. (dp)

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