COMUNICATO STAMPA n. 0527
Farmacopea: una lunga storia che inizia nei monasteri
Eventi e protagonisti al centro di un convegno di studi in Sala degli Affreschi di Palazzo Panciatichi. Il consigliere Paolo Bambagioni: “Siate un tassello utile alla rinascita culturale, economica, morale del nostro paese”
24 maggio 2013
Firenze – “In un momento così difficile, troppo spesso le tensioni sociali si scaricano sulle istituzioni pubbliche. Le persone a volte sbagliano ed è giusto che siano sostituite, ma alle istituzioni pubbliche è dovuto il giusto rispetto, perché i problemi non si risolvono semplicemente enunciandoli”.
Lo ha sottolineato il consigliere Paolo Bambagioni, porgendo i saluti del Consiglio regionale al convegno di studi ‘Dai ricettari monastici alle farmacopee. Eventi e protagonisti’, ospitato nella Sala degli Affreschi di Palazzo Panciatichi. “Mi auguro che anche voi, con il vostro lavoro – ha aggiunto – siate un tassello utile alla rinascita culturale, economica, morale del nostro paese”.
Firenze ha dato i natali alla prima farmacopea del mondo, che affonda le sue radici nei ricettari dei frati predicatori della farmacia di San Marco o della spezieria di Boboli. Lo stesso Marsilio Ficino si è occupato della peste fiorentina del 1478.
Il convegno, promosso dell’Ordine dei farmacisti, dall’Associazione titolari di farmacia della provincia di Firenze e dall’Accademia italiana di storia della farmacia, ha visto tra i relatori Franco Carnevale, Giovanni Cipriani, Isabella Gagliardi, Gian Franco Gensini, Marina Macchio, Igor Melani, Giovanni Piccardi, Laura Vannucci, Marco Zini. (dp)
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