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Immagine con scritta: TOSCANA - Caratteri maiuscoli, sottili, allungati di colore verde 11 Anno III - Venerdì 20 novembre 2009 n. 11
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Dieci anni di Festa della Toscana

La Festa della Toscana celebra quest’anno la decima edizione: dieci anni nel segno della lotta contro la pena di morte, dieci anni di iniziative per rafforzare l’identità civile e culturale.

PERCHE’ NASCE – La Regione Toscana ha istituito la Festa della Toscana con la legge regionale 21 giugno 2001 n. 26, per ricordare l’abolizione della pena di morte avvenuta il 30 novembre del 1786 (per la prima volta al mondo) ad opera del Granduca di Toscana, e per confermare il proprio impegno per la promozione dei diritti umani, della pace e della giustizia. La Festa è celebrata con numerose iniziative organizzate ogni anno da Consiglio regionale, Province, Comuni, associazioni e istituzioni del territorio tra novembre e dicembre.

Logo: Dieci anni di Festa della Toscana

I TEMI AFFRONTATI – A partire dal concetto della pena di morte e dalla data del 30 novembre 1786, la Festa della Toscana ha toccato vari argomenti, approfondendo il significato di temi universali quali la Vita e la Morte, i Diritti e Doveri Umani, il Lavoro, la Pace. Ogni anno un tema diverso ha fatto da filo conduttore per le numerose iniziative con una costante presente in tutte le edizioni: la necessità di proporre modelli di eccellenza e di innovazione virtuosa e l’attenzione per il patrimonio artistico, culturale e creativo toscano. Un elenco sintetico dei temi trattati può aiutare a capire il rilievo, a livello internazionale, di questo evento. Nel 2000 la prima edizione portava il titolo “Dal diritto alla vita ai diritti di cittadinanza”, diritti centrali per affermare la piena civiltà di un popolo. Nel 2001 la Festa, dedicata a “La libertà delle idee”, si concentrava sulla libertà individuale come veicolo di pace e giustizia, nonché motore del progresso civile. “Io sono il pianeta” era il titolo scelto per l’edizione del 2002, volta alla difesa e alla tutela dei diritti delle donne. La Festa del 2003, “Tutti diversi”, mirava alla costruzione di una società inclusiva, più giusta, equa e solidale, attraverso la lotta contro tutte le forme di discriminazione e di ingiustizia che spesso colpiscono i disabili. La quinta edizione, “Nel nome dei bambini”, poneva l’attenzione sulla difesa dei più piccoli. “Europa Europae”, il titolo scelto per la Festa della Toscana del 2005, dedicata all’integrazione tra i popoli e al dialogo interculturale. Nel 2006 la Festa ruotava intorno al “Volontariato, percorsi di libertà” mettendo al centro del dibattito il volontariato in tutte le sue declinazioni. Nel 2007, la Festa della Toscana era dedicata ai “Giovani talenti, magnifiche eccellenze”, allo scopo di valorizzare le giovani generazioni come fattore strategico per lo sviluppo nel campo della produzione, della ricerca e dell’arte. Nel 2008 “Costruire lavoro” era il titolo scelto: l’attenzione era rivolta all’attualissimo e dibattutissimo problema del lavoro. Quest’anno le iniziative della Festa ruoteranno intorno al tema “Arti, culture, futuro”: centrale sarà la riflessione su come cambia la nostra identità, su quali prospettive vengono adottate per guardare al futuro con serenità. E già si pensa anche all’argomento dell’edizione 2010: la Festa della Toscana del prossimo anno sarà dedicata all’Unità d’Italia, in vista delle celebrazioni per il 150° anniversario (passata all’unanimità la mozione presentata dai gruppi Fi-Pdl e An-Pdl sulle “iniziative da assumere per le celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità dell’Italia e del peculiare ruolo svolto dalla Toscana nella costruzione dell’identità nazionale”).

DOVE E COME SI SVOLGE – La Festa della Toscana prevede ogni anno una variegata serie di modi di proporre i temi e le riflessioni: conferenze, convegni, sedute solenni del Consiglio regionale, concerti, dibattiti, mostre, seminari, spettacoli, feste in piazza, attività e gare sportive… Dunque, approcci ad importanti tematiche diversi, che possono essere trasversali ed interessare tutte le categorie di cittadini, giovani e adulti, toscani e stranieri, artisti, politici, studenti. Un’altra peculiarità di questo appuntamento annuale è l’estensione su tutto il territorio toscano: di anno in anno è salito il numero di paesi coinvolti, e gli eventi in onore della Festa della Toscana si sono diffusi a macchia d’olio per tutta la Regione. A dimostrazione di ciò, la parata storica, uno degli eventi principali della Festa, si svolge in luoghi diversi ogni anno, da Firenze ad Arezzo, da Prato a Massa, da Pistoia a Livorno. Quest’anno a Camaiore.

LE SEDUTE SOLENNI DEL CONSIGLIO REGIONALE – Uno dei momenti più significativi della Festa della Toscana è la seduta solenne del Consiglio regionale, occasione in cui lo scambio di idee, esperienze e suggerimenti stimola importanti riflessioni intorno a temi universali. Ogni anno viene scelto un luogo simbolico: Palazzo Pitti; Salone di Donatello, Museo del Bargello; Galleria degli Uffizi, Sala Biblioteca; Istituto degli Innocenti, Salone Brunelleschiano; Cenacolo Basilica di Santa Croce, P.za Santa Croce; Museo dell’Accademia, Via Ricasoli; Biblioteca Nazionale; Istituto Universitario Europeo Badia Fiesolana (Fiesole); Istituto di Scienze Militari Aeronautiche “G. Douhet”, Aula Magna; Palazzo Pitti, Museo degli Argenti.

I GONFALONI D’ARGENTO – La Festa della Toscana è l’occasione in cui il Consiglio regionale consegna la maggior parte dei Gonfaloni d’argento annuali, il massimo riconoscimento conferito dall’Assemblea toscana. Come si può vedere dalla tabella, l’alto numero di insigniti (addirittura 16 nel 2007) sono organizzazioni, associazioni, aziende e personaggi strettamente collegati al tema celebrato dalla Festa della Toscana, che con la loro attività hanno valorizzato il mondo dell’arte, della cultura, del lavoro, del volontariato, della produzione, della ricerca. Quest’anno è prevista, per sabato 28 novembre, la consegna di ben 9 Gonfaloni: Le Arti Orafe Jewellery School & Academy; Lanificio Faliero Sarti & Figli s.p.a.; Grey Paris Giovanni Settesoldi, grafico; Simona Baldanzi, scrittrice; Alessandro Benvenuti, attore teatrale; Sarah Chirici, cantante lirica; Luca Germano, nuotatore; Silvia Noferi, fotografa; Federico Maria Sardelli, musicista.

PARTECIPAZIONI INTERNAZIONALI – La presenza di personalità del mondo politico, scientifico, culturale, sportivo e associazionistico mondiale testi- moniano la rilevanza della Festa della Toscana come veicolo di diffusione di un messaggio di grande civiltà: la difesa dei diritti individuali di ciascun cittadino. L’intervento di importanti personaggi italiani e stranieri dimostra che l’apporto di visioni e suggerimenti diversi e pluralisti sono un aspetto fondamentale per la celebrazione dell’evento: lo scambio di idee è infatti un valore aggiunto della Festa della Toscana, che permette la crescita e il progresso in ogni settore. Nelle nove edizioni passate una lunga schiera di politici, sportivi, scienziati, artisti ha partecipato alla celebrazione annuale dell’abolizione della pena di morte decisa nel 1786 dal Granducato di Toscana. Ricordiamo nel 2000 il poeta Mario Luzi; nel 2001 Luis Marinho, allora Vicepresidente del Parlamento Europeo, e Guntis Ulmanis, Capo di Stato della Lettonia; nel 2002 Indira Nath, scienziata indiana, Emma Bonino, parlamentare europea e già commissaria per gli aiuti umanitari, Vanessa Redgrave, attrice, e Dacia Maraini, scrittrice; nel 2003 Tullio Regge, scienziato, Alvise De Vidi, campione paraolimpionico, e Heather Mills McCartney simbolo della lotta contro le mine; nel 2004 Ernesto Caffo, Presidente nazionale dell’Associazione Telefono Azzurro, Marco Masini, cantante, Claudia Koll, testimonial associazione “Volontariato Internazionale per lo sviluppo”, e Mons. Giorgio Biguzzi, vescovo; nel 2005 Julia Kristeva, scrittrice e psicanalista, Piero Pelù, Jovanotti e Irene Grandi, cantanti, Riccardo Muti, direttore d’orchestra, e Péter Esterhàzy, scrittore; nel 2006 Ad De Raad, coordinatore per il programma del volontariato delle Nazioni Unite, Pierluigi Collina, testimonial campagna per la protezione dei bambini nei conflitti promossa dalla Croce Rossa Internazionale, e Monira Rahman, fondatrice Acid Survivors Foundation; nel 2007 Oliviero Toscani, fotografo, Luca Zingaretti, attore, Dolcenera, cantante, e Ivan Theimer, scultore; nel 2008 Stefano Bollani, musicista, Benedetta Cibrario, scrittrice, e Gabriele Veneziano, fisico.

Alessandra Baglioni