![]() |
|||
|
Festa della Toscana 2001 |
|||
|
"Libertā va cercando,
ch'č sė cara, |
|||
| programma | ![]() |
ll
30 novembre1786, per la prima volta nel mondo, tortura e pena di morte
furono abolite dall'ordinamento giuridico del Granduca di Toscana. La
Regione celebra ogni anno questa conquista di civiltā con la "Festa
della Toscana". Una Festa solenne, ma anche un'occasione per ricordare, per coltivare la memoria delle proprie radici, della storia, e soprattutto del valore dei diritti umani e civili. Conquistarli č stata una lotta incessante. Un impegno non ancora terminato. In troppi luoghi i diritti umani e civili vengono ancora calpestati. Troppo spesso sono solo parole vuote, private di ogni significato dalla violenza, dallo sfruttamento, dalla miseria, dall'ignoranza. I giorni amari del terrorismo e della guerra dimostrano quanto ancora occorra perchč i diritti umani e civili, primo fra tutti il diritto alla vita, abbiano pieno riconoscimento nel mondo. La Toscana deve fare la sua parte, la stessa che nel corso dei secoli le ha permesso di farsi riconoscere come terra di pace e di dialogo, di ospitalitā e di rispetto, di tolleranza e di cultura. La Toscana deve contribuire ad abbattere il muro della povertā che divide il mondo. La Toscana deve impegnarsi perchč ovunque si affermino la giustizia e la libertā. Senza giustizia e pace non c'č libertā. Senza libertā non c'č giustizia, nč pace. Quando ci sono terrorismo e guerra non ci sono nč libertā, nč giustizia. Nel tempo in cui i fanatismi, fondamentalismi e pregiudizi alimentano gravi pericoli per l'umanitā non c'č alternativa al dialogo. Per questo abbiamo scelto, come tema della nostra Festa, la "libertā delle idee". Il futuro del mondo si costruisce con l'incontro delle culture, delle civiltā, delle idee. La "libertā delle idee" si realizza nella libertā delle persone, nell'affermazione ovunque dei loro diritti e doveri. E la libertā degli individui č la condizione indispensabile per avere una piena cittadinanza, capace di includere le diversitā senza assimilarle, nč sottometterle. In Toscana questa cittadinanza ha origini forti e profonde, č l'altra faccia della cultura della pace, della cooperazione, della giustizia, che da sempre caratterizza la nostra terra e le conferisce quel segno distintivo che l'ha resa e la rende riconoscibile ed apprezzata in tutto il mondo. |
|
| la legge e il suo iter | |||
![]() |
protagonisti del xx secolo | ||
| dizionario della libertā | ![]() |
||
![]() |
i restauri | ||
| gli eventi musicali | ![]() |
||
| iniziative nelle scuole | ![]() |
||
| la prima edizione | |||
| Claudio
Martini Presidente Regione Toscana |
Riccardo
Nencini Presidente Consiglio Regionale |
||