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São Tomé e Principe. Diario do centro do mundo

presentazione del libro di Giorgio Pagano
giovedì 23 marzo 2017, ore 18.00

programma


Abstract
Il libro di Giorgio Pagano “Sao Tomé e Principe - Diario do centro do mundo”, edito dalle Edizioni Cinque Terre, contiene il diario dell’esperienza dell’autore come cooperante nelle isole di Sao Tomé e Principe tra il 2015 e il 2016, il saggio introduttivo “La ‘nostra’ Africa” e i capitoli “Dalla cooperazione tra Comuni al partenariato tra comunità”, “Italia Mediterraneo Africa” e “L’esempio”. La prefazione “L’Africa chiama” è di Gian Paolo Calchi Novati: è l’ultimo scritto del grande africanista, prima della sua scomparsa. Il libro ospita anche un contributo di Mario Giro, Viceministro agli Affari Esteri. “Sao Tomé e Principe - Diario do centro do mundo” è inoltre un reportage fotografico sull’arcipelago, con oltre 100 immagini.
 
“L’Africa è sempre più ‘nostra’. Le migrazioni, la globalizzazione e la crisi economica, il terrorismo jihadista: tutto spinge a superare i confini, a rendere permeabili le frontiere, a unire Europa e Africa. L’Europa non può più essere altra rispetto all’Africa, e viceversa: i destini sono interconnessi, il rapporto è e sarà sempre più stretto, tra grandi difficoltà e altrettanto grandi opportunità. Troppe sono le cause comuni che ci interpellano. L’Africa è il nostro grande Sud, l’Europa è il grande Nord dell’Africa”.
 
“Il grande obbiettivo, ‘in direzione ostinata e contraria’, è quello di un’Africa che vinca la povertà senza subire le ferite irreversibili dell’invasione ‘sviluppista’. L’idea di ‘una cooperazione per domare il demone dello sviluppo’, che unisca i popoli del Sud e del Nord del mondo, comincia lentamente a farsi strada. Sembra un appello a fare cose impossibili. Eppure se il futuro ci riserva qualcosa di diverso dalla infinita ripetizione dello sviluppo e dei suoi miti qualcosa di questo impossibile non è destinato a rimanere per sempre tale”.


Giorgio Pagano è laureato in filosofia. E’ stato l’ultimo segretario provinciale del Pci spezzino (1990-1991) e il primo del Pds (1991-1993). Dal 1993 al 1997 è stato, con Lucio Rosaia sindaco, assessore alla qualificazione del sistema urbano. Nel 1997 è stato eletto sindaco, carica nella quale è stato riconfermato nel 2002, fino al 2007. E’ stato delegato nazionale Anci per la cooperazione internazionale (2007-2009) e presidente dell’associazione Januaforum (2012-2015). Attualmente collabora con enti locali e Ong su progetti di cooperazione internazionale in Palestina e in Africa e presiede, dal 2010, l’associazione Funzionari senza Frontiere. Si occupa inoltre di pianificazione strategica urbana in diverse città italiane, dopo essere stato presidente e, dal 2009 al 2014, segretario generale della ReCS (Rete Città Strategiche). A La Spezia presiede, dal 2008, l’Associazione Culturale Mediterraneo ed è copresidente, dal 2010, del Comitato Unitario della Resistenza. E’ stato tra i promotori, nel 2016, dell’Osservatorio Civico Ligure. Nel 2002 ha pubblicato l’intervista a Arrigo Petacco La Spezia una città ritrovata; nel 2007 l’intervista a Maurizio Mannoni Orgoglio di città; nel 2010 la conversazione con Daniela Brancati La sinistra la capra e il violino; nel 2012 il volume Ripartiamo dalla polis; nel 2014 il volume Non come tutti; nel 2015 il volume Eppur bisogna ardir. La Spezia partigiana 1943-1945; nel 2016 il volume Sao Tomè e Principe - Diario do centro do mundo. E’ opinionista in diverse testate giornalistiche. E’, infine, fotografo: ha partecipato a molte mostre collettive e ha realizzato due mostre personali, Sixty (2014) e Sao Tomé e Principe - Diario do centro do mundo (2016).