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Fondazione, un veicolo di
arte e democrazia
Il
presidente del Consiglio della Toscana
Riccardo
Nencini: “Dobbiamo arricchire il patrimonio individuale e collettivo di
conoscenze”
Il
Parlamento della Toscana ha da poche settimane una sua Fondazione. Una scelta
unanime delle forze politiche che hanno colto lo spirito fondante della nostra
iniziativa: promuovere l’immagine e il ruolo del Consiglio regionale,
valorizzare il suo patrimonio librario e artistico, ampliare le opportunità di
conoscere da vicino una istituzione della quale abbiamo curato con pervicacia il
rilancio e la specificità politica e organizzativa. Alla Fondazione spetta di
proseguire ed affinare questo percorso, sviluppando il rapporto fra cittadini e
istituzione, staccandone l’esercizio dall’ attività politica in senso stretto e,
in buona sostanza, raffinandone la partecipazione democratica alla vita della
regione. Qualità e tessuto culturale di una comunità non si misurano solo in
base a leggi, norme, decisioni del governo locale e delle sue istituzioni
rappresentative, ma dalla presenza di organismi in grado di arricchire il
patrimonio individuale e collettivo di conoscenze. La Fondazione del Parlamento
della Toscana ha fra i suoi obbiettivi primari la promozione di consumi
culturali che affianchi l’offerta culturale di quella rete di associazioni e
istituzioni che nella nostra regione sono così diffusi. Non deve essere un
ulteriore vettore di informazioni o di pianificazione di programmi, ma dare
valore aggiunto a contenuti già esistenti e, quando possibile, trasformarsi in
uno strumento idoneo a crearne altri. Deve diventare un luogo con una sua forte
identità che, senza tradire la funzione istituzionale del Consiglio regionale,
sia in grado di amplificarne la visibilità promuovendo lo sviluppo di attività
parallele. Abbiamo avuto modo di constatare in questi anni la ricchezza della
pur breve storia del Consiglio regionale e la insostituibilità della sua
funzione che con iniziative di vario genere e in tutti i campi abbiamo cercato
di valorizzare, esaltandone anche la funzione simbolica e di trasmissibilità dei
valori di partecipazione democratica. Cittadini, opinione pubblica, media,
istituzioni culturali devono poter seguire l’evoluzione che il nostro Parlamento
ha attraversato e gli obbiettivi che ancora deve raggiungere. In questo sta la
sua forza; in questo deve ricercare ed avere il consenso dei toscani,
consolidando il loro attaccamento ai comuni valori democratici.
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