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Uno spartiacque contro la deriva della politica

Avvicinerà l’istituzione del Consiglio regionale ai cittadini, e costituirà un canale privilegiato di conoscenza e cultura non solo politica: ecco perché da parte mia ritengo che la nascita della Fondazione del Consiglio Regionale della Toscana sia un fatto assolutamente importante. Di più: io credo che la Fondazione sarà destinata a segnare uno spartiacque fra l’epoca della politica solo ‘politicata’ e un’altra epoca, capace di proiettare la nostra istituzione nel futuro, della politica ‘culturata’. Se infatti è vero che la politica è cultura in sé, come atto del pensiero e della dialettica, è però anche vero che essa troppo spesso scorre in un flusso parallelo alla vita dei cittadini. La politica si occupa di loro, ma sempre più sovente loro non se ne accorgono finendo, dunque, per non occuparsi a loro volta della politica. L’esito flagrante di questa tendenza? Il disimpegno rispetto al momento elettorale. E allora, ecco che per invertire questa vera e propria deriva che alla lunga comprometterebbe irreparabilmente la qualità della nostra democrazia servono strumenti importanti. La Fondazione è uno strumento importante. Intanto perché con essa si conferisce all’assemblea del Consiglio regionale la possibilità di occuparsi di cultura attraverso un luogo deputato differenziato e senz’altro più prestigioso, secondo una modalità più funzionale sotto molti aspetti, non ultimo quello economico del reperimento e della gestione delle risorse. Del resto, l’interesse fattivo di questo Consiglio verso le manifestazioni della creatività e della cultura dà frutti ormai da anni. La Fondazione, però, incanalando questa attività istituzionale entro un organismo concreto e strutturato anche statutariamente, fa compiere un salto di qualità nella dignità d’azione culturale dell’istituzione. Tutto ciò finirà dunque per innescare un circuito virtuoso, rendendo la Fondazione occasione e veicolo per regalare maggiore visibilità ad un’assemblea, la nostra, la cui operosità sia pure importante rimane il più delle volte oscurata dalla supremazia mediatica della giunta. La Fondazione racconterà il Consiglio, lo avvicinerà ai toscani che finalmente avranno non una via ma un’autostrada d’accesso all’attività dell’ente. Già solo questo non è poco. Ecco perché, a differenza di quanto ho espresso per altre strutture, è oggi con soddisfazione che saluto la nascita di questo nuovo organismo, certo che non potrà che portare lustro all’istituzione. Ora e per chi verrà dopo di noi.