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Valorizzazione delle città murate della Toscana

Approvata la graduatoria per i contributi ai comuni

 
Valorizzare le mura storiche, gli edifici connessi, le torri e i castelli: questo l’obiettivo del bando 2017 per la concessione di contributi ai comuni in attuazione della legge regionale 46 del 2016 “Città murate della Toscana”, arrivato ora a compimento con l’approvazione della graduatoria finale da parte dell’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale. Dodici le richieste finanziate su trentotto domande, per un importo complessivo di 900 mila euro.
I comuni che hanno ottenuto il finanziamento sono, nell’ordine: Lucignano (AR), Portoferraio (LI), Mulazzo (MS), Barga (LU), Arezzo, Loro Ciuffenna (AR), Castelnuovo Garfagnana (LU), Livorno, Siena, Montelupo Fiorentino (FI), Capolona (AR), Prato.
 
Come rileva il preambolo della legge regionale, la presenza di mura storiche per borghi e città è una costante nel contesto della Toscana e rappresenta un dato identitario rilevante del territorio. L’edificazione di cinte murarie infatti attraversa tutta la storia della regione, a partire dall’epoca etrusca e romana, passando per il medioevo, per arrivare al Rinascimento e infine all’Ottocento. Il recupero della fruibilità pubblica delle fortificazioni storiche rappresenta dunque un importante intervento di valorizzazione, al quale il Consiglio regionale ha deciso di contribuire stanziando risorse per i comuni che si impegnano a ripristinare l’accessibilità ai luoghi e creare percorsi culturali.
 
 

Contenuto aggiornato al 3 gennaio 2018