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Pianeta Galileo 2016

Avvicinare i giovani alla ricerca e alla scienza in modo semplice e comprensibile creando tra loro e le tante materie del sapere scientifico - dalla biologia alla matematica, dalla chimica alla fisica e alla psicologia - un’armonia utile a generare una curiosità. E’ questo il messaggio e l’obiettivo di Pianeta Galileo, giunto alla tredicesima edizione. L’iniziativa che il Consiglio regionale della Toscana ha lanciato con successo tredici anni fa rinnova il suo appuntamento con il mondo degli studenti coinvolgendoli in numerosissimi progetti e attività di divulgazione scientifica. Sviluppare riflessioni sul sapere scientifico, diffondere la conoscenza, favorirne la comprensione deve diventare un qualcosa su cui fondare il sapere della nostra società, fino a farne l’elemento portante dello sviluppo e della nostra idea di modernità. Trasmettere il valore allo studio è uno degli obiettivi primari delle istituzioni, soprattutto perché Pianeta Galileo ha dimostrato negli anni di svolgere una vera e propria funzione pedagogica rappresentando un punto di contatto tra ragazzi e mondo universitario, in una Regione che può ancora vantare merito ed eccellenze anche tra i giovani studiosi. I progetti e le lezioni-incontro che ogni anno vengono presentati sono davvero eccellenti e dimostrano quanto questa iniziativa stia crescendo, in qualità e in capacità di coinvolgere un numero sempre maggiore di ragazzi e di classi, grazie anche al tesoro dell’esperienza accumulata in questi anni. Alle classi di studenti delle scuole superiori viene, infatti, dedicato un corposo ciclo di lezioni aperte e di “incontri ravvicinati” con i protagonisti del mondo della fisica, dell’astronomia, della filosofia, della biologia, per un contatto diretto con l’attività di ricerca. Gli insegnanti inoltre sono coinvolti in seminari di approfondimento e di aggiornamento sulla didattica scientifica. Anche se stiamo attraversando un momento non facile per le finanze pubbliche, il Consiglio regionale non ha voluto rinunciare a questa importante iniziativa, perché la cultura è l’investimento che ripaga più di tutti: senza la ricerca non ci sarebbe progresso alcuno.

Eugenio Giani

Presidente Consiglio regionale della Toscana