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Gruppi di lavoro

Presentazione
 

Da alcuni anni è avvertita l’esigenza, nella Pubblica Amministrazione italiana, di riforme strutturali, che conducano ad una razionalizzazione degli enti e dei soggetti istituzionali che operano come strumenti di esercizio dei poteri pubblici. Basti pensare all’art. 3 della legge 24 dicembre 2007 n. 244 (legge finanziaria 2008), che vieta a tutte le Amministrazioni di costituire società di produzione di beni e servizi “non strettamente necessarie per il perseguimento delle proprie finalità istituzionali”, imponendo la cessione delle partecipazioni societarie attualmente detenute.

Su tale materia è intervenuto, da ultimo, il decreto-legge 31 maggio 2010 n. 78 (Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica), convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, che impone alle Pubbliche Amministrazioni di adottare svariate misure di riforma delle proprie strutture organizzative, nonché di provvedere al riordino delle partecipazioni al capitale di altri soggetti giuridici (quali enti pubblici, fondazioni e associazioni). Nell’attuale quadro di emergenza finanziaria, è infatti indispensabile realizzare interventi di contenimento della spesa pubblica che consentano un uso razionale delle risorse disponibili.

Le norme statali – a prescindere dalle molteplici incongruenze testuali – impongono alle Regioni di adottare misure di riordino di notevole impatto organizzativo, che presuppongono la preventiva risoluzione di una lunga serie di problematiche giuridiche. Esse però costituiscono anche l’occasione per le Regioni di elaborare strategie di azione innovative ed efficienti, in grado di perseguire gli interessi delle Comunità locali, ottimizzando al massimo l’uso delle risorse pubbliche.

Il gruppo di lavoro intende porsi quale punto di coordinamento tecnico regionale, sede per l’approfondimento scientifico e lo scambio di informazioni in merito alle numerose problematiche attualmente in corso. Esso inoltre potrà ampliare l’oggetto della propria attività ad altri interventi di riforma degli enti e delle “partecipazioni” regionali (estensivamente intese), che dovessero apparire particolarmente significativi a seguito degli approfondimenti svolti.

Gruppo di lavoro “Enti subregionali, Associazioni, Fondazioni e Società a partecipazione regionale"

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