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Roberto Greco

(Firenze, 1936)
Nato a Firenze da genitori siciliani, è un artista poliedrico, che lavora guidato dalla creatività che il momento, l’occasione gli suggerisce. L’arte contemporanea – come afferma Franco Maniscalchi - è contrassegnata da una ricerca soggettiva di segno e di senso, in cui il segno definisce liberamente la genesi delle forme ed esso rappresenta ciò che chiede di essere manifestato, dando all’artista l’opportunità di farsi interprete del proprio tempo al fine di trovare in sé la forma archetipa. Le opere di Greco colpiscono per la loro eleganza nel combinare i colori a elementi che emozionano lo spettatore - scaturiti dall’urgenza di comunicare con gli altri attraverso il linguaggio visivo - e sostanzialmente per due elementi-simbolo. L’artista si firma, come vuole tradizione, in basso a destra, ma nel corpo della pittura introduce le sue iniziali stampate, come doppia attestazione o doppia presenza del sé. L’altro elemento con cui l’artista costruisce le sue opere, che nel corso della decennale produzione hanno acquisito sempre maggiore valenza poetica, è la luce, sapientemente usata come forza drammatica per dare tensione alla tela, alla sua trama, alla carta talvolta applicata per creare intensi giochi di ombre, alle parole combinate con i colori, agli oggetti-sassi-pennelli-altro che incolla come fossero oggetti-aggetti totemici di un universale collettivo.

Giovanna M. Carli, da Opere d'arte della collezione regionale. Catalogo delle donazioni e delle opere in comodato, Vol. II, 2005