Per migliorare l’esperienza di navigazione delle pagine e la fruizione dei servizi online, questo sito utilizza cookie tecnici e analitici.
Questo sito permette inoltre l’utilizzo di cookie di terze parti per funzionalità quali la condivisione e la visualizzazione sui social media.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando su collegamenti nella pagina acconsenti all’uso di questi cookie.
Per informazioni sui cookie e su come eventualmente disabilitarli, leggi la Cookie policy dei siti del Consiglio regionale della Toscana.

Alessandro Andreuccetti

(San Gimignano, Siena 1955)
Negli anni Settanta consegue sia il diploma di maturità scientifica che il diploma di maturità artistica. Gli anni Ottanta, invece, si aprono con un riconoscimento della sua bravura. Alessandro vince, infatti, il primo Premio del concorso nazionale del fumetto e del fantastico di Prato, con una collaborazione con Sergio Micheli e con l’editore Nerbini di Firenze per la realizzazione di tavole e racconti a fumetti. Dal 1985 al 2005 Andreuccetti collabora con riviste toscane e senesi per illustrazioni varie, dipingendo prevalentemente ad acquarello ed esponendo periodicamente i lavori in mostre in Italia. Dal 2003 l’artista si occupa soprattutto di ‘graphic design’ e comunicazione visiva, realizzando illustrazioni di supporto a video e presentazioni multimediali. Nel 2004 partecipa alla mostra collettiva “Certaldo in cornice”, esponendo al Palazzo Pretorio della cittadina. L’anno successivo illustra interamente il libro a fumetti “L’Acqua di Siena” e nel 2005 il libro “Porto Lunae Rinasce”. Nel 2006 ha presentato, nelle sale espositive del Consiglio regionale della Toscana, la mostra dal titolo “Tuscany Hills”, una serie di dipinti realizzati tra 2004 e 2005 sul tema della campagna toscana vista con gli occhi di un toscano. Protagoniste di questa serie sono le colline con le loro rotondità, i colori, le luci e le ombre, l’opulenza dei verdi sotto i cieli azzurri, la durezza delle piagge disegnate dai solchi. Sono infiniti gli spunti compositivi che si possono ricavare dal susseguirsi dei colli, tra boschi, campagne, viottoli e infinite le suggestioni capaci di evocare nell’autore stati d’animo particolari che si fissano o sulla carta o sulla tela in motivi, forme e colori del tutto autonomi. Per quest’occasione l’artista si è ispirato ai grandi e piccoli intellettuali ottocenteschi che dal nord Europa scendevano in Italia e, in particolare, in Toscana, rimanendo innamorati per sempre del paesaggio collinare. Andreucetti, anni fa, ha iniziato a dipingere affascinato dal supporto materico della carta lavorata a mano, scoprendo la tecnica dell’acquarello, ispirandosi ai grandi maestri quali Turner e Delacroix, nonché ai vedutisti inglesi e italiani dell’Ottocento, cercando di percorrere una propria strada ricercando, nei paesaggi e nelle figure presi a modello, le forme e i colori da amalgamare in nuove composizioni perfettamente autonome.

Giovanna M. Carli, da Opere d'arte della collezione regionale. Catalogo delle donazioni e delle opere in comodato, Vol. III, 2006