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Massimo Podestà

(Sarzana, La Spezia 1949)
Il disegno e la pittura sono sempre stati la sua grande passione. A partire dal 1967 comincia a dipingere paesaggi, nature morte e figure. Sono gli anni in cui conosce noti artisti come Dagna e Vaccarone, insieme con i quali, dopo qualche tempo, comparirà nelle pagine della rivista “Bolaffi Arte”. Dopo il diploma si trasferisce a Firenze, laureandosi nel 1976 presso la Facoltà di Architettura con Leonardo Savioli. La sua tesi è pubblicata sulla rivista “Finalità dell’architettura”. Le prime sperimentazioni artistiche di Podestà riguardano il genere astratto. È incoraggiato da importanti pittori: Primo Conti e Alfio Rapisardi. Quest’ultimo gli organizza la prima mostra personale nel 1971 alla galleria “La Lambertesca” di Firenze. In seguito Massimo è impegnato in una serie di mostre personali e collettive a Carrara, Vicenza, Punta Ala, Arezzo e Firenze dove nel 1973, alla galleria Zambini, conosce Ugo Capocchini che lo spronerà nel proseguire la ricerca artistica. Dal 1979 intraprende l’attività di designer ideando oggetti per diversi settori (arredamento anche in marmo, complementi d’arredo, elettrodomestici, oggettistica. Nel 1980 l’artista riprende a esporre a Firenze alla galleria “Inquadrature” con opere nelle quali compare una nuova simbologia, usata poi a lungo nei suoi dipinti. Tra il 1982 e il 1983 collabora con lo studio “Alchimia” di Milano con il quale parteciperà alla mostra internazio- nale di Prato “Conseguenze impreviste: arte, moda, design. Ipotesi di una nuova creatività in Italia” (cat. Electa). Nel 1983 Podestà fonda a Firenze, insieme con Riccardo Luchi e Donatella Boschi, “Il punto Bacola”, struttura aperta a tutto ciò che succede nel campo del design, dell’architettura, dell’arte, della grafica e della comunicazione. Nel 1985 firma il manifesto del “Nuovo Rinascimento”. L’anno successivo firma e cura il design di una sua personale linea di moda. A partire dal 1987 Massimo si dedica alla meditazione: nascerà una nuova serie di lavori legati al tema degli “Universi”, delle “Figure con campi magnetici”, dei “Paesaggi dell’anima” e dei “Segni dello zodiaco”, questi ultimi sono lavori ispirati al mosaico della basilica di San Miniato al Monte di Firenze. Dal 1993 al 1999 numerose le personali a Firenze, Prato, Milano. Nel 1997 prende parte al Comitato Arte e Cultura di Firenze; nel gennaio 1998 fonda a Firenze “Introart”; nel 2001 entra a far parte della Antica Compagnia del Paiolo e si dedica esclusivamente alla pittura. Tra le mostre personali ricordiamo: nel 2000 (Firenze) all’Officina Profumo - Farmaceutica (Santa Maria Novella); nel 2001, sempre a Firenze, all’albergo Cellai, all’albergo Minerva e alla Limonaia di Villa Strozzi. Seguono mostre nella stessa città dal 2002 che culminano nel 2005 con la personale alla Galleria del Palazzo (Palazzo Coveri).

Giovanna M. Carli, da Opere d'arte della collezione regionale. Catalogo delle donazioni e delle opere in comodato, Vol. III, 2006