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POSSONO ESSERE SOCI DELL'AICCRE:
- la Regione Toscana, i Comuni, le Province,
le Comunità Montane e le altre rappresentanze elettive
delle Comunità locali che abbiano deliberato l'adesione
all'Associazione, accettandone le finalità e lo Statuto.
(art. 3 dello Stuatuto della
Federazione Toscana)
- come soci individuali i componenti del
Parlamento Europeo e del Parlamento nazionale, del Comitato delle
Regioni dell'Unione europea, i membri eletti delle assemblee regionali
e locali, gli assessori regionali, provinciali e comunali, anche
non eletti, e i componenti di organi regionali e locali responsabili
verso organi eletti, i quali aderiscano agli scopi dell'Associazione
e ne accettino lo Statuto. Possono inoltre far parte dell'AICCRE,
come soci individuali, anche gli ex eletti europei, nazionali,
regionali e locali. (art.
4 dello Stuatuto della Federazione Toscana)
MODALITÀ PER L'ADESIONE
Per l'adesione dei soci titolari si suggerisce quanto
segue:
LA GIUNTA [comunale o provinciale o
regionale] esamina l'opportunità dell'adesione,
sulla base delle finalità statutarie dell'AICCRE e della
sua prassi.
LA GIUNTA [comunale o provinciale o regionale] investe
il Consiglio [comunale o provinciale o regionale] della formale
deliberazione di adesione, sulla base della seguente “delibera
tipo” che potrà essere ovviamente integrata a seguito
del dibattito consiliare
Visto lo Statuto dell'Associazione italiana
per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d'Europa (AICCRE),
associazione di Enti regionali e locali impegnati a operare per
una Federazione europea fondata sul pieno riconoscimento e la
valorizzazione delle autonomie regionali e locali, sulla base
del principio di sussidiarietà;
Considerato che a tale fine sono compiti statutari dell'Associazione:
la promozione di iniziative per lo sviluppo della cultura
europea e la costruzione della democrazia istituzionale e dell'unità
politica dell'Europa;
l'impegno a favorire la più stretta collaborazione fra
gli enti locali e le loro associazioni e il sostegno alla più
ampia valorizzazione delle autonomie locali nella Repubblica italiana
sulla base di un moderno federalismo;
la promozione di gemellaggi e scambi di esperienze fra i poteri
regionali e locali dei diversi paesi d'Europa;
lo svolgimento di studi e ricerche sulle autonomie regionali e
locali in Europa e sui problemi di loro competenza che investono
la dimensione europea;
l'organizzazione di attività di informazione e formazione
degli amministratori e del personale sui problemi europei;
la fornitura di servizi agli enti associati nei loro rapporti
con il governo e le amministrazioni dello Stato in relazione ai
problemi europei, e con le istituzioni o organizzazioni europee;
l'impegno per favorire la rappresentanza unitaria dei poteri regionali
e locali negli organi istituzionali dell'Unione europea e del
Consiglio d'Europa;
delibera di aderire all'Associazione italiana per il Consiglio
dei Comuni e delle Regioni d'Europa, e fa voti per la realizzazione
dei suoi fini statutari;
dà incarico all'Ufficio Ragioneria
di iscrivere nel bilancio dell'anno in corso e successivi di questo
Ente la relativa spesa annuale per la quota associativa.
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