CERCA NEL SITO    
Home » Storia 2005-2006
 

I giovani protagonisti dell'Europa

"Viaggio per l'Europa"

1) Presentazione

Il Parlamento regionale degli Studenti: 60 studenti. eletti da altri studenti, un'esperienza di partecipazione nuova e unica in Italia, cresciuta, dal 2000 a oggi fino a divenire altamente rappresentativa dei 138.000 studenti medi superiori della Toscana.
Ci hanno creduto, fin dall'inizio, Il CRT, l'IRRE, l' USRT che con la loro collaborazione e il sostegno dei docenti di riferimento hanno reso possibile, nell'anno scolastico 2005-2006, la realizzazione di un'esperienza inedita di cittadinanza e partecipazione giovanile: il progetto "I giovani protagonisti dell'Europa"

2) Crisi europea e idea della petizione

Nella primavera del 2005 Francia e Olanda dicono no al Trattato costituzionale dell'U.E.
Il processo di unità subisce uno stallo. Ma i giovani, soprattutto loro, non si arrendono. Sentono che la loro casa è l'Europa, sanno che solo con Più Europa sarà possibile per loro avere più futuro.
E' di qui che nasce, nel PRST l'idea di fare qualcosa di importante, da sottoporre ai vertici europei qualcosa che contribuisca a riprendere il cammino dell'unità europea.
Una petizione
ecco quello che serve, che chieda il rilancio, con gli opportuni miglioramenti, della Costituzione europea, e la sua approvazione anche attraverso il voto referendario di tutti i cittadini dell'Europa.

3) Bruxelles primo approccio (17-20 ottobre 2005)

Ma come costruire la petizione? Prima di tutto conoscendo meglio l'istituzione Europa e le sue regole di funzionamento. In tanti ne parlano ma i ragazzi sanno che l'Europa resta, nella coscienza di molti cittadini una istituzione lontana e semisconosciuta. Il primo compito allora è documentarsi, capire, per poter diffondere la coscienza europeista nelle scuole e tra i giovani. Nell'ottobre 2005 una delegazione di quindici studenti parlamentari partecipa a un incontro di studio a Bruxelles.
E' stato prodotto un DVD dal titolo "Il Parlamento degli Studenti in missione a Bruxelles" a cura dell'Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana.
Fanno domande attente e nel merito, i giovani studenti, con la generosità e lo slancio della loro età, a europarlamentari, dirigenti, funzionari. Si sentono a casa loro. Incontrano poi i rappresentanti del Forum europeo della gioventù con i quali si stabilisce subito un rapporto di simpatia e intesa. I Giovani dello Youth Forum offrono conoscenza e documentazione, illustrano le problematiche giovanili da trattare con priorità nel Parlamento europeo. Il Forum, a cui aderiscono 90 istituzioni, comprendenti organizzazioni giovanili di tutti i paesi membri, è dunque un fondamentale ponte di collegamento I quindici tornano con un bagaglio di idee e la voglia di comunicarle ai nuovi studenti parlamentari, 45, che saranno eletti di lì a poco, in novembre, in sostituzione di quelli che hanno concluso il ciclo degli studi superiori.

4) Montecatini: la petizione

Adesso c'è da mettere mano ai contenuti della petizione, tradurre le conoscenze in richieste puntuali, prepararsi a sostenere e illustrare pubblicamente le proprie convinzioni. Nella tre giorni di un seminario di formazione-informazione I principi e i valori per un'Europa dei giovani: a Montecatini e Firenze, i giovani studenti parlamentari, quelli rimasti in carica e i nuovi arrivati, si conoscono e legano tra loro, aggiungono idee, discutono e si confrontano con docenti, dirigenti, consiglieri e amministratori regionali, rappresentanti della Gioventù federalista europea.
Quello che nasce in questi giorni si può sintetizzare in alcuni semplici concetti: formare una identità culturale europea che permetta ai giovani di essere interlocutori attivi delle istituzioni entro una realtà comunitaria che offra garanzie di sicurezza di pace e convivenza tra culture e civiltà diverse.
Principi e valori di un Europa dei giovani, dunque, in un quadro di progresso culturale, scientifico ed economico.
Su tre aspetti, in particolare si sofferma la petizione ai Governanti dell'Europa:
l'Europa della memoria per la pace e la convivenza; l'Europa per la promozione dei diritti e della solidarietà; l'Europa per la difesa dell'ambiente e lo sviluppo sostenibile.

5) 29 novembre Festa della Toscana, insediamento e Youth Forum

Del resto l'Europa è il leit motiv della Festa della Toscana edizione 2005. Europa Europae. Ogni 30 novembre, dal 2000, in Toscana, si celebra la ricorrenza del giorno in cui il Granduca Pietro Leopoldo promulgò, nel 1786, il nuovo codice criminale che abolì, per la prima volta nella storia degli Stati moderni, la pena di morte e la tortura. Una data simbolica, che vuole richiamare non soltanto un fatto per allora rivoluzionario ma anche una realtà che resta, purtroppo, tremendamente attuale.
L'Europa dei diritti e della solidarietà, dunque, al centro della Festa della Toscana. E' il 29 novembre, la vigilia. Il nuovo Parlamento degli studenti si insedia, nell'aula dove si svolgono le sedute del Consiglio regionale ed elegge il nuovo Presidente (Emanuele Rossi), i due Vice Presidenti (Elisa La Ferla e Luca Dell'Amico) e l'Ufficio di Presidenza. Si discute con responsabilità e passione dei contenuti della petizione che d'ora in poi si chiamerà "Petizione per un'Europa di pace, sviluppo e solidarietà".
(francese, tedesco, spagnolo, inglese, russo)

I sette giovani della delegazione dello Youth Forum, invitati durante l'incontro dell'ottobre a Bruxelles, ascoltano e intervengono. Confermano il loro sostegno all'iniziativa della petizione e annunciano che stanno lavorando a una Carta dei diritti degli studenti in Europa. C'è entusiasmo e la sensazione di essere partiti, la consapevolezza di un faticoso ma affascinante cammino da fare insieme.

6) Il 20 gennaio: Le Commissioni Ciampi, Borrell

Ora la petizione è pronta per essere portata nelle scuole. L'obiettivo è farla conoscere al numero maggiore possibile di studenti delle superiori, di discuterla in apposite assemblee, di farla firmare. Il calendario di lavoro si infittisce. Il 20 gennaio 2006 il Parlamento si riunisce di nuovo. Si formano tre Commissioni di lavoro: Perchè l'Europa e perché la Costituzione europea? Istituzioni europee forti e più democratiche - Quali politiche deve affrontare l'Europa?. I tempi stringono e bisogna accelerare: non oltre la fine di maggio la petizione dovrà essere restituita firmata dal maggior numero possibile di studenti. Si deve pensare a una veste grafica gradevole, a come renderla disponibile in rete, a illustrarla dettagliatamente attraverso forme di comunicazione diverse. Perché non una Mostra? o un DVD? o entrambi? E, alla fine una delegazione, tanti studenti in treno, che la consegnino di persona ai vertici europei: il Presidente del Parlamento Europeo, Josep Borrell e il Presidente della Commissione Europea, Manuel Barroso.
Il dirigente dell'Aula, dr Mazzetti dà lettura di un telegramma augurale. E' del Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi. Elogia l'impegno appassionato dei giovani e si complimenta con il PRST che definisce "un prezioso strumento in cui trova affermazione il fondamentale valore della democrazia nel segno del dialogo e del confronto per la realizzazione di obiettivi condivisi". "L'impegno appassionato delle giovani generazioni protagoniste del nostro futuro esalta e sottolinea i comuni ideali dell'integrazione e della solidarietà in una prospettiva europea di pace e progresso civile e sociale".

Intervento del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi all'incontro con i Capi di Stato firmatari dell'articolo "Uniti per l'Europa".
E il Parlamento studentesco risponde con un bel grazie al Presidente. Decide di inviargli la petizione una copia della quale viene inviata, in anteprima anche al Presidente del Parlamento europeo, Borrell. E' il momento più adatto. Il 19 gennaio infatti proprio dal Parlamento europeo è partita una sollecitazione ai cittadini affinché facciano sentire la propria voce e contribuiscano, dal basso, a rilanciare il processo unitario. L'invito cade a puntino. Il parlamento studentesco è in grado di rispondere in tempo tempo reale: "Presidente Borrell, i giovani studenti toscani sono pronti a fare proprio il Suo appello!"

7) I prodotti: la mostra, il dvd, le Giornate della primavera dei giovani cittadini europei

I primi mesi del 2006 sono all'insegna di un grande attivismo: come far conoscere nel territorio la petizione? come coinvolgere le scuole in una ampia discussione sul significato dell'europeismo?
Costruendo, questa è la risposta, un kit illustrativo composito: materiali diversi che raccolgano e comunichino in modo efficace e diretto le opinioni degli studenti su questo tema.. Serve una mostra che preceda la raccolta delle firme illustrando i contenuti della petizione.
Ci si rivolge agli assessori provinciali alla P.I. chiedendo loro un ruolo attivo di sostegno per riuscire a coinvolgere tutte le scuole nell'iniziativa delle Giornate della Primavera dei giovani cittadini europei (comunicato stampa N. 1, 2, 3, 4)
Intanto gli studenti ricevono la convinta adesione della Rappresentanza italiana della Commissione Europea, nella persona del Direttore Pier Virgilio Dàstoli: le giornate di mobilitazione primaverile nelle scuole culmineranno simbolicamente nel 21 marzo: in quel giorno, in particolare, si terranno assemblee e iniziative in tutte le scuole. Si prendono accordi con le TV locali per un collegamento in diretta da scuole di ogni provincia.
I giorni passano, il tema Europa appassiona studenti e docenti, cresce in tutte le scuole un dibattito democratico partecipato, forte, sentito. Al centro l'urgenza di far sapere, di comunicare, di smuovere le coscienze.
Studenti eletti, grandi elettori, altri studenti, usano il loro linguaggio e la conoscenza delle tecnologie informatiche per mettere in rete, raccogliere le iniziative in immagini e documenti digitali, scambiarsi idee e informazioni via e-mail, puntando a coinvolgere tutta la comunità scolastica della scuola superiore.
Il Parlamento studentesco, attraverso tre Commissioni di lavoro, mette a punto 9 manifesti illustrativi della mostra incentrati su tre domande: Perché l'Europa? Perché la Costituzione europea ed istituzioni europee forti e più democratiche? Quali politiche deve affrontare l'Europa?

Un gruppo di lavoro parallelo, intanto, affronta la realizzazione di un video dal titolo "Più Europa più futuro" che illustri i contenuti della mostra e gli obiettivi del Progetto e prepari un Questionario da distribuire a studenti e docenti.
Le domande del questionario sono precise e asciutte:
1. Quale cultura della cittadinanza esiste oggi in Italia e in Europa?
2. Quali idee di cittadinanza europea hanno le nuove generazioni?
3. Come la scuola può costruire la cultura della cittadinanza europea?
4. Tu studente condividi l'iniziativa del Parlamento Regionale degli Studenti della Toscana?

Ed eccoci a marzo. La Mostra presenta la petizione per l'Europa affidandosi ai linguaggi della cultura e dell'arte, un modo di comunicare che invogli tutti a riflettere sul legame tra futuro ed Europa e si traduca in tante, tantissime firme da apporre sulla petizione.
I dieci manifesti della Mostra ci conducono all'interno di un percorso colorato e significativo:

Più Europa Più Futuro petizione per un'Europa di pace, sviluppo e solidarietà

Perché l'Europa? Perché la Costituzione europea?

La Costituzione europea è una tappa importante della costruzione dell'Europa

I poli europei hanno una identità

Europa: tante voci un'unica voce

Disegno illustrativo

Disegno illustrativo

Il Parlamento europeo

Principali processi decisionali dell'Unione Europea

Noi del Parlamento degli studenti toscani pensiamo che......

troviamo riprodotto nel primo manifesto il testo della petizione; nel successivo ci si sofferma sull'importanza del rilancio della Costituzione Europea mentre altri due manifesti spiegano sinteticamente le tappe storiche della costruzione dell'Europa. E ancora: le diverse "voci" dell'Europa in un manifesto che riporta alcune frasi che esprimono i concetti e valori essenziali su cui poggia l'Unione; e ancora: due manifesti che, insieme, offrono un' interpretazione grafica a découpage delle parole chiave: partecipazione, ambiente, cooperazione per lo sviluppo, rispetto, stabilità, solidarietà, pace. Completano la Mostra un manifesto-scheda sul funzionamento degli organismi e sui principali processi decisionali dell'Unione Europea. Infine, nel manifesto finale gli studenti parlamentari esprimono la loro visione dell'Europa, i loro suggerimenti, le loro idee per un futuro che veda un'Europa più Europa di quanto non sia adesso.

8) Sulle TV locali (21 marzo) e in videoconferenza diretta con la Wallstrom (23 marzo)

Nel frattempo un bus si aggira per le strade della Toscana e lancia un preciso messaggio: Più Europa, più futuro. Il Parlamento regionale degli studenti per far conoscere la Petizione ha impegnato infatti anche i trasporti pubblici: un bus dell'Ataf con le fiancate dipinte di coloratissimi slogan sosta in piazza della Repubblica a Firenze, tocca i principali capoluoghi toscani. A bordo ci sono, accanto agli attuali anche gli ex-studenti parlamentari, muniti di materiali informativi e un registro su cui gli interessati possono esprimere il loro parere e dare adesione alla Petizione. Si conversa con altri studenti, con amministratori e cittadini, la via della comunicazione è ormai in discesa. La mattina del 21 marzo, in tutte le province toscane, viene trasmessa una diretta speciale sull'Europa, con gli studenti parlamentari primi attori e pronti a spiegare ai loro colleghi ragioni e sentimenti della "Petizione per una Europa di pace, sviluppo e solidarietà".
Tutte le TV locali sono mobilitate
Si trasmette dall'aula magna del Liceo classico di Livorno come dall'auditorium del complesso scolastico Marchesi di Pisa; dall'aula Magna della scuola Sarrocchi a Siena, come dall'Istituto Marchi di Pescia e dal Pacini di Pistoia, dalle sedi del Consiglio della Provincia (a Grosseto, a Prato), mentre in altri capoluoghi (Arezzo, Firenze, Lucca e Massa) le dirette dallo studio televisivo raccolgono osservazioni via internet e via telefono, dialogano con esperti, mettono a confronto i ragazzi del Parlamento degli studenti con l'idea che giovani e adulti hanno dell'Europa.

Infine, il 23 marzo, l'Europa arriva in Toscana. "L'Europa farà sue le richieste dei giovani toscani".
Parola della Vicepresidente della Commissione europea Margot Wallstroem, che dialoga con gli studenti del Parlamento toscano, collegati da Palazzo Panciatichi in videoconferenza con Bruxelles. "Preferirei essere di persona insieme a voi -aggiunge- ma grazie alle moderne teconologie possiamo incontrarci". A dare il "la" alla videoconferenza il Presidente del Consiglio regionale Nencini ed il Vicepresidente Starnini, delegato per il Parlamento. Per il benvenuto alla Commissaria ci sono anche i consiglieri Fuscagni, Pollina, Franchini. Tutti auspicano di poterla incontrare personalmente a fine aprile, quando una nutrita rappresentanza di studenti toscani si recherà a Bruxelles per consegnare la Petizione sull'Europa, nelle mani del Presidente del Parlamento europeo Josep Borrell.
Accompagnati da tre classi dell'Istituto tecnico industriale Leonardo da Vinci, gli studenti parlamentari rivolgono domande alla Commissaria Wallstroem. Spaziano dall'identità europea alla cultura e alla formazione, dall'ambiente, alla salute e al benessere, fino ad arrivare al ruolo dell'Europa e alla Costituzione europea. "Per i nostri genitori andare nelle capitali europee vuol dire andare all'estero, per noi invece è come cambiare stanza, rimanendo però a casa nostra. Siamo forse ingenui?". Questa domanda si è levata dal Parlamento e la Commissaria ne ha subito colto l'importanza: "Non siete affatto ingenui - li ha tranquillizzati - Voi potete creare quella rete di conoscenze ed esperienze, grazie ad Internet e ai vostri viaggi, che vi fa i precursori della generazione europea". Una generazione dalle idee piuttosto chiare, come dimostra la Petizione e le stesse domande rivolte alla Wallstroem.

Parole d'ordine sentite e stimoli forti: la Costituzione europea deve ripartire, la formazione europea ha bisogno di finanziamenti adeguati, lo sviluppo sostenibile deve passare dalle parole ai fatti, l'Europa deve essere protagonista sulla scena internazionale.

9) La restituzione della petizione e la consegna a Bruxelles (26 aprile)

25 -26 aprile 2006. Tutto è pronto per la consegna della petizione (foto: 1, 2, 3, 4, 5) ai vertici istituzionali dell'Europa. I dati a consuntivo dell'esperienza parlano da soli: 200 scuole interessate; 60 assemblee negli istituti (dal 15 al 30 marzo); 40.000 firme di adesione e 138.000 ragazzi degli istituti superiori coinvolti.

Galleria fotografica IRRE Toscana

10) E l'anno prossimo?

Il 2006 è stato per il PRST l'anno dell'Europa e, con essa, di un decisivo balzo in avanti, quanto a capacità di iniziativa e visibilità. Vi hanno contribuito anche le risposte (ben 3.054) al questionario sull'Europa, pervenute da scuole di tutte e dieci le province.

Una breve carrellata.

Quale cultura della cittadinanza esiste oggi in Italia e in Europa? le risposte rivelano una difficoltà di uscire dai propri confini nazionali, e il sospetto di un'Europa ridotta a realtà burocratica con scarso peso internazionale, in molti casi un'ottica distante dai temi di cittadinanza europea ed unità, mentre molto più forte è l'attenzione alle nuove possibilità di libera circolazione e di sbocco lavorativo. Emerge anche condivisione sulle idee di rispetto delle differenze, di appoggio alla solidarietà e di partecipazione democratica. E la scuola? il suo primo compito è quello di sviluppare l'insegnamento a ogni livello della storia dell'U.E., dei suoi valori e delle sue istituzioni, di informare sul ruolo dell'Europa sulla salvaguardia della pace nel mondo.
I meccanismi più suggeriti sono comunque quello degli scambi, dei gemellaggi e delle visite alle Istituzioni Europee, in un' ottica di sviluppo del dibattito interculturale.
L'ultima domanda, la n. 4 (Tu studente condividi l'iniziativa del Parlamento Regionale degli Studenti della Toscana?) ottiene 2637 si (86,35%), 333 no (10,90%) (2,75 di altre risposte).

responsabilità dei contenuti e aggiornamenti a cura del Settore rappresentanza e ralazioni esterne